Istruttori di Corsidiguida.it: Guido Meda VS Roberto Locatelli

Stessa curva, due modi di affrontarla.

Grintoso, aggressivo, Guido Meda, in pista, mostra un lato poco conosciuto del suo essere un vero motociclista praticante: il suo impegno, la sua concentrazione nell’affrontare la curva, tradiscono una sconfinata passione per le due ruote, è chiara la sua intenzione ad usare la MV Brutale al limite delle possibilità che il mezzo può offrire, scaricando sull’asfalto tutto il “veleno” accumulato, in una specie di catarsi liberatoria.

Al contrario, il campione del mondo Roberto Locatelli, quale guerriero avvezzo a tante sfide sui circuiti di tutto il mondo, quasi accarezza la sua Harley, in un abbraccio distaccato, ma deciso, dominandola con la sola presenza di un carisma che non teme confronti, affidando il mezzo meccanico ad un asfalto rispettoso, ossequiante…

Massimo Bracchi

meda1.jpgloca1.jpg

 

 

 

 

 

 

GUIDO MEDA                                                               ROBERTO LOCATELLI

Posizione di guida

Osservate la posizione di un nostro “allievo” durante il corso PRO.

 

Davanti c’è sempre Simone Corsi, che guida la MV F4 di serie. Il pilota che state osservando in foto ha assunto una posizione di guida, in curva, praticamente perfetta.

guida,corso,moto,slider,tuta,pedane,posizione,guidaIn particolare, cliccate sulla foto per vederla meglio e notate la posizione dei piedi: la suola a contatto con la pedana interna è minima, il piede è appena appoggiato in punta, in questo modo non cerca alcun contatto con l’asfalto, contatto che è cercato e trovato invece tramite lo slider della tuta, che sfiora il suolo.Il piede destro, al contrario, ed è qui che si nota il pilota con esperienza in circuito, è appoggiato con decisione sulla pedana, questo per poter “sentire” meglio la moto, con il pedale del freno posteriore a disposizione… ma questa è un’altra storia.

 Massimo Bracchi